La 64ª edizione del Salone del Mobile si prepara ad aprire i battenti martedì (fino al 26 aprile) alla Fiera di Milano Rho tra novità, nuove tendenze dell'abitare, defezioni dell'ultimo momento per la crisi geopolitica (costrette a dare forfait all'ultimo momento 4 gallerie da Libano, India ed Emirati Arabi) e un'ondata di ottimismo per il futuro.
I NUMERI
Oltre 1.900 espositori da 32 paesi (36,6% dall'estero), 227 brand tra debutti e ritorni: in particolare sono 161 gli espositori che debuttano (60,9% dall'estero) e 66 quelli "di ritorno" (37,9% dall'estero), fenomeno degli ultimi anni che dimostra il peso crescente sullo scenario internazionale della manifestazione e la capacità sempre maggiore di offrire opportunità di business alle imprese. Oltre 169mila metri quadrati di superficie espositiva netta sold out. Immancabile l'appuntamento con il SaloneSatellite con 700 progettisti da 39 Paesi e 22 Scuole e Università di design internazionali, che per la 27ª edizione rilancia la scommessa sul talento under 35. Il tema scelto "Maestria artigiana + Innovazione" rimette al centro l'artigianato come linguaggio del futuro: un punto di incontro tra eredità manuale e visione tecnologica. Mercoledì alle 12,30 la premiazione del SaloneSatelite Award.
LE NOVITÀ: IL CONTRACT
E IL SALONE RARITAS
Il segmento del Contract vale circa 68 miliardi di euro a livello globale e comprende settori ad alto tasso di espansione come hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica. Per questo il Salone del Mobile nel 2027 ospiterà un padiglione dedicato a un mercato che ha sostenuto la crescita dell'industria italiana del mobile negli ultimi tre anni, e dove il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integrare sistemi, competenze, dati e servizi. Per prepararsi alla novità si parte con il Forum Internazionale che ospita la lectio di Rem Koolhaas e la presentazione pubblica del Masterplan 2027 firmato con David Giannotten di OMA (22 aprile).
A questa dimensione si affiancherà, nei padiglioni di Fiera Milano, Rho, un primo percorso tematico tra gli espositori già attivi.
"Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces" (Padiglione 9) aprirà un focus su un universo parallelo, focalizzando l'attenzione su oggetti unici da collezione. Con 28 espositori la nuova piattaforma, amplia il dialogo del Salone con architetti, interior designer e operatori dell'hospitality.
LE BIENNALI: IL BAGNO E LA CUCINA
Da spazio funzionale a leva progettuale e identitaria dell'abitare: il bagno si afferma come uno degli ambienti chiave della casa contemporanea, contribuendo a trainare l'intero comparto dell'arredamento. Attesi 163 brand da 14 Paesi (28,22% dall'estero), per un settore in cui cresce la domanda di soluzioni su misura, capaci di combinare estetica, prestazioni e comfort. Il valore percepito non è più solo nel prodotto, ma nell'esperienza complessiva che lo spazio è in grado di offrire. Il bagno diventa così uno spazio strategico nei progetti alberghieri e residenziali di fascia alta, trasformandosi in ambiente a forte connessione emotiva. A guidare l'evoluzione di questo spazio è una visione che tende sempre più verso la "spa domestica": ambienti fluidi, docce walk in, nicchie attrezzate, specchi contenitivi e luce stratificata a scolpire l'atmosfera.
Dopo il successo nel 2024, c'è grande attesa per il ritorno di EuroCucina con Technology For the Kitchen con 106 espositori da 17 Paesi. Nel 2025 il comparto conferma una sostanziale tenuta e, dopo anni di crescita particolarmente sostenuta, supera i 3 miliardi di euro di fatturato (+1,5%). A guidare l'evoluzione della cucina una visione integrata e multisensoriale: cucine open space che si fondono con il living, superfici interattive, piani a induzione invisibili, cappe integrate e colonne attrezzate che scompaiono con un gesto, con un occhio però alla convivialità, chiave fondametale del life style italiano.
Il focus di Tecnology for the kitchen è sulla domotica integrata che consente di gestire illuminazione, clima, suono e persino profumazioni, dando vita a spazi personalizzati e dinamici. La cucina diventa così un ambiente intelligente, capace di apprendere dalle abitudini di chi la vive, adattarsi e anticiparne le esigenze.
IL PALINSESTO CULTURALE
Dopo il successo della scorsa edizione di "Villa heritage" ecco "Aurea, an Architectural Fiction" installazione immersiva firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20 di Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario, che prende forma come una sequenza di spazi narrativi all'interno dei padiglioni 13 e 15.
"Abito" (fiera di Rho, Centro Servizi), curata da Palomba Serafini Associati e promossa dal Ministero degli Affari esteri, mette in relazione moda e design per raccontare, attraverso oggetti e abiti, come cambia la società e il modo di vivere e abitare. Al centro, l'evoluzione del ruolo della donna.
Debutto per il ministero della Cultura al Salone con un proprio padiglione, è "MADE IN MiC", il cui cuore è la sezione "Archetipi": una costruzione critica che legge le opere di arti applicate e il proto-design tra il 1900 e il 1945.
Nella reception dei padiglioni 2-4 va in scena "la Filiera delle meraviglie" un racconto visivo e immersivo lungo ottant'anni di storia della filiera legno-arredo italiana, anima dell'identità del design Made in Italy.
Venerdì esordisce la prima Notte bianca della Design Week: "La Notte Bianca del Progetto" a cura dell'Osservatorio del Salone del Mobile, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico. Oltre 50 tra visite guidate e incontri gratuiti (prenotazione https://salone.it/common_archive) agli archivi del design dalle 18,30 alle 23.
I TALK
Ricchissimo il palinsesto di talk, lectio, interviste tra "Drafting futures. Conversations about next perspectives" ciclo di incontri (dal 23) che mette al centro la cultura del progetto e "Next Gen at Work. Storie di lavoro raccontate da chi lo fa" (SaloneSatellite Arena, padiglione 7).

