Benedetta Scuderi strattonata e trascinata dalla polizia a Bruxelles mentre cerca di manifestare contro un corteo di estrema destra a favore della remigrazione. Ma quello che doveva essere un video di denuncia si è trasformato in un boomerang per l'europarlamentare di Europa Verde. Cos'è successo? E chi è Scuderi? Classe 1991 originaria di Agripoli, europarlamentare dal 2024. È conosciuta anche per essere stata tra le politiche a imbarcarsi nella prima crociata della Flotilla, la spedizione umanitaria che nell'ottobre dello scorso anno puntava a rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari ai palestinesi. “L’obiettivo è di mettere tutta la pressione possibile”, diceva a bordo della barca riferendosi a Israele. Ma non solo. Scuderi è un'attivista: sui suoi canali social non mancano video in cui brandisce bandiere della pace e della Palestina o partecipa a cortei per i diritti umani e delle comunità Lgbtqia+. Il 5 giugno del 2024 mandava un video su Instagram dove diceva: “L’omotransfobia è un fenomeno in continuo aumento. L’Italia è tra i Paesi peggiori d’Europa, zero sviluppi normativi e discriminazioni continue”. Insomma, uno dei volti di quella sinistra un po' radical chic che guarda con grande attenzione alle battaglie internazionali, finendo spesso per lasciare sullo sfondo ciò che accade a casa propria.
Due giorni fa Benedetta Scuderi si trovava nella capitale belga, dove era stata organizzata una manifestazione della destra a favore della remigrazione. L'europarlamentare viene bloccata dalle forze dell'ordine mentre cerca di rientrare nel suo ufficio. "Mi è stato detto che non potevo camminare in una strada pubblica. Sono stata strattonata e spostata con la forza, anche se altre persone camminavano intorno a me. Forse a spaventare la polizia è stata la bandiera della pace che avevo in mano?", scrive a corredo del video pubblicato sul suo account Facebook e diventato presto virale. Ma l'effetto non è stato quello sperato. "Siete abituati in Italia, con i magistrati italiani che sanzionano le forze dell'ordine, all'estero la musica cambia", "Il tutto a favore di telecamera. Tenetevela. A noi non serve", "Ti conosco bene. Voi zecche solo in Italia siete impunite vedi quell'altra gran donna della Salis". Sono solo alcuni dei commenti comparsi nel giro di poche ore sotto il post, il segnale di una parte della cittadinanza social che alla narrazione proposta dall'europarlamentare non sembra più disposta ad accodarsi e che, anzi, mostra una certa insofferenza verso la solita tiritera.
A mettere il carico da novanta ci pensa poi Angelo Bonelli. "Piena solidarietà a Benedetta Scuderi e Cristina Guarda - l'altra europarlamentare di Europa Verde che si trovava con Scuderi in quel momento - fermate e allontanate con la forza dalla polizia mentre manifestavano pacificamente contro un presidio di estrema destra", scrive il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra in allegato a un carosello pubblicato su Instagram. E Bonelli, insieme a Nicola Fratoianni, rilancia: "Chiedo al ministro Tajani di intervenire immediatamente presso il governo belga e di pretendere spiegazioni chiare su quanto è accaduto". Qui la reazione degli utenti si fa ancora più dura. "E la solidarietà per il gioielliere? Ah dimenticavo è italiano e non ve ne frega niente", "Solidarietà ai poliziotti... hanno solo fatto il loro dovere", "Niente solidarietà alla ragazza sfregiata a Milano?", "Finalmente un Paese dove la polizia si fa rispettare da qualsiasi persona".
Il messaggio che emerge dai commenti è chiaro: i video-denuncia contro il fascismo, tanto cari a una parte della sinistra, sembrano fare sempre meno presa su una fetta dell'opinione pubblica, che reclama invece maggiore attenzione per la sicurezza e per le questioni di casa nostra.

