Donald Trump parla agli americani in un discorso a tutto campo, con l'obiettivo di dialogare con la sua base senza filtri, rovesciando la versione dei media che lui definisce "fake news". Lo stesso presidente anticipa uno dei momenti centrali del suo intervento, ossia l'intenzione di svelare una "notizia davvero importante", sottolineando l'importanza di "elezioni libere e corrette, perché senza non c'è un Paese". Il tycoon ha creato molta attesa intorno al suo discorso, e la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ripete sino all'ultimo che "la verità è che nessuno sa cosa ha intenzione di dire Trump, ed è per questo che tutti dovrebbero sintonizzarsi".
Le indiscrezioni della vigilia, tuttavia, ribadiscono che le "frodi elettorali" sono al centro dell'appuntamento, in particolare riguardo le elezioni perse sei anni fa contro Joe Biden che The Donald ha definito sin dal principio truccate (pur se le autorità non hanno trovato prove di brogli diffusi). Il 2020 è da anni un'ossessione per Trump, che continua a dirsi convinto di aver vinto e di essere stato vittima di frodi, e negli ultimi mesi, il comandante in capo ha intensificato le sue accuse di presunti tentativi da parte dei democratici di manipolare le cruciali elezioni di Midterm di novembre. Questa volta, a quanto sembra, avrebbe in mano accuse inedite di interferenze cinesi nel voto Usa, tra cui la presunta compromissione dei dati degli elettori. La Cbs afferma che il presidente vuole sollevare la questione della Cia, sostenendo che quest'ultima fosse a conoscenza delle azioni di Pechino e non abbia condiviso le informazioni con lui durante il suo primo mandato presidenziale.
Il suo ultimo discorso televisivo alla nazione risale all'1 aprile, quando fornì la sua prima completa spiegazione pubblica della guerra all'Iran. Anche in questo caso ci si attende un passaggio sulla situazione in Medioriente, con gli Stati Uniti che stanno intensificando gli attacchi per limitare la capacità di Teheran di colpire lo Stretto di Hormuz, e la minaccia di Trump di raid più pesanti se il nemico non tornerà al dialogo. Il conflitto è criticato dalla maggioranza degli americani e dal popolo Maga, che si è sentito tradito dal tycoon, ma lui vuole ribadire le sue ragioni e chiarire ancora una volta che Washington sta vincendo senza se e senza ma. Poi ci sono la scomparsa improvvisa del senatore Lindsey Graham e il ricovero prolungato di Mitch McConnell, che sono tornati ad alimentare le polemiche sulla "gerontocrazia" della politica e rischiano di ritorcersi anche contro il presidente 80enne, che si è sottoposto a vari controlli medici negli ultimi mesi, facendo temere per la sua tenuta fisica. Lui, invece, vuole dimostrare la sua ottima salute, e parlare ai cittadini Usa spiegando loro perché devono continuare a sostenere i repubblicani contro il "comunismo democratico" che avanza. I membri del Gop, o almeno parte di loro, temono un effetto boomerang per il partito, pensando che parlare di voto invece dei temi che stanno a cuore agli americani, in primis l'economia, avrà effetti negativi a novembre. Oltre il fatto che rivelazioni sulle interferenze rischiano di creare ancora più caos. Il tutto mentre il tasso di gradimento di Trump resta fermo al 37% secondo un sondaggio di Washington Post e Ipsos: solo il 33% degli americani approva la sua gestione dell'economia, e il 29% lo promuove sul conflitto in Iran.

