"Porterò i miei brani anche all'estero. Li sto traducendo dall'italiano"

Scritto il 18/04/2026
da Paolo Giordano

L'artista Achille Lauro pubblica "Comuni immortali" e si prepara ai concerti negli stadi

Achille Lauro, tre nuove canzoni che celebrano l'anno della svolta.

"A un anno da Comuni mortali esce Comuni immortali che, oltre al brano omonimo, ha anche Senza una stupida storia e In viaggio verso il Paradiso. In effetti è stato un grandissimo anno".

Appunto.

"Ho consacrato il mio legame con il pubblico, che è trasversale e me ne sono accorto anche nei palazzetti dove c'era gente di ogni età".

Risultato?

"Abbiamo costruito il nostro castello facendo scelte anche controtendenza".

In questo castello Achille Lauro vive ormai in equilibrio costante sopra una montagna di progetti che cresce in continuazione. Ha 35 anni ma ha già cambiato molte vite (artistiche) sopravvivendo alla prima botta di popolarità con la migliore delle strategie: cambiare. Dice sempre che i fallimenti sono una parte essenziale del successo e difatti, quando non gli è andata proprio bene come all'Eurovision, ha sempre reagito sparigliando le carte. E oggi ha quella caratteristica che pochi ormai riescono a conservare: è molto popolare ma resta sempre imprevedibile. Non a caso, farà tre concerti negli stadi questa estate (Rimini, Roma e Milano) ma è soltanto una grande prova generale per il suo primo vero tour negli stadi, che sarà il prossimo anno (partenza da Udine il 3 giugno e approdo il 10 luglio a Messina). Se ci pensate, era pressoché imprevedibile appena 7 anni fa, nel 2019, quando salì sul palco del Festival di Sanremo con una Rolls Royce a tutta velocità. Avrebbe potuto essere l'ennesima meteora con una orbita da qui a lì, e invece oggi è uno dei veri big in circolazione multigenerazionale, ossia che lo riconoscono sia i bambini che i loro nonni. Dopotutto Achille Lauro è una mescolanza di talento, grandeur e romanticismo non solo nelle canzoni, sempre più ballate, ma pure negli eventi come quello annunciato all'improvviso ieri sera a mezzanotte alla Fontana di Trevi a Roma "laddove tutto è iniziato". In programma un breve show per un migliaio di persone, tutto basato su piano, chitarra e voce. Tanto sono altre le occasioni per fare grandi numeri.

Basta vedere quanti spettatori ha richiamato.

"Oltre mezzo milione in un anno".

Quindi il pubblico si fida di lei.

"Ho sempre fatto le cose passo dopo passo. Anche quando andavo a Sanremo, non ci andavo per fare solo casino. Ci andavo per costruire il mio spettacolo".

A proposito, ne ha lasciato uno per strada: non sarà più a X Factor.

"È stato un mezzo potentissimo, ma a un certo punto ti chiedi che cosa vuoi fare".

Cosa vuole fare?

"Oltre ai concerti, voglio cercare di arrivare all'estero e di farmi conoscere anche lì".

Con canzoni in italiano?

"No, stiamo lavorando a tradurre le nostre canzoni".

Dice sempre "noi", ma "io".

"La scelta di grandi collaboratori fa grande una squadra".

In questi ultimi anni ha vissuto spesso a Los Angeles. Ma, quando è in Italia, non è paparazzato, non è spiato, insomma sparisce.

"Vuol sapere se sono fidanzato? No, sono felicemente single".

Comunque complimenti per la riservatezza.

"Diciamo che lavoro tanto ma, se mi voglio ritagliare momenti di svago, me li ritaglio con tantissima privacy".

La sua Perdutamente cantata al funerale di una delle vittime di Crans Montana ha commosso tutti.

"A me ha stravolto dall'emozione. Di certo non voglio strumentalizzare, ma conosco il potere che hanno le canzoni, io mi sono curato con il grande cantautorato, da Califano fino all'urban".

Il 10 giugno sarà all'Olimpico di Roma. Non è che arriva Antonello Venditti per cantare insieme il vostro brano inedito?

"Noi abbiamo costruito un bel rapporto personale, per me è importante il lato umano, abbiamo fatto tanti pranzi. Sarà all'Olimpico? Lui è imprevedibile, chissà".

"Il mondo cade a pezzi" ma la canzone sembra indifferente. A parte Sprginsteen e pochi altri, gli artisti non hanno tanta voglia di schierarsi.

"Dipende dalle scelte di ciascuno. Ma arriverà il momento in cui molti più artisti si esporranno".

Lei si è esposto molto dal punto di vista privato e familiare.

"Ma dopo tanti anni non mi piace più parlare della mia famiglia. Poi magari mia mamma ci resta male e sento comunque di essere entrato nella fase del perdono".

All'Eurovision lei portò un toro meccanico. Quest'anno c'è il molto più tradizionale Sal Da Vinci.

"È un artista preparato che ha fatto la gavetta, ha buone possibilità e mi sembra anche una bella persona".

Chiudiamo: come si definisce Achille Lauro?

"Ho i piedi molto per terra ma sogno pesantemente in grande".