Pegah Moshir Pour è una attivista per i diritti che vive in Italia. Di origini iraniane, classe 1990, è autrice di due libri, il romanzo La notte sopra Teheran (Garzanti, 2024) e del saggio Teheran: il fascino millenario e l'inquietudine contemporanea (Paesi edizioni, 2025). Quest'ultimo è un libro che consente al lettore di avere accesso al privato degli iraniani che in un Paese a controllo totale è decisamente politico. Racconta la trama intricata di un Paese ostaggio di una Rivoluzione degenerata ormai nella sottomissione
totale di un popolo intero ai dettami di una élite autoreferenziale e disallineata al volere degli iraniani, che ha prodotto un clima di terrore e un'economia improduttiva, parassitica, basata esclusivamente sul petrolio e sulla ossessione per l'arma nucleare. Un testo che ha il pregio di concentrarsi soprattutto sulla società iraniana, riannodando quei fili di lana che a poco a poco, come recita il proverbio persiano, diventano tappeto. Quella società ad un certo punto, a partire dalle donne si è ribellata,
ma l'aiuto esterno è arrivato quando ormai la repressione era già stata devastante. Potrà in futuro quella società civile che sognava la libertà trovare il modo di rialzare la testa? Difficile dirlo, dipenderà da come e quando verrà costruita la pace. Che non può dipendere solo dalla necessità di petrolio e dal passaggio attraverso lo stretto di Hormuz.