Sempre veloci, anche se ieri un po' rallentano. Dopo il record di velocità dell'altro giorno (quasi 51 di media), ieri superano i 49. Se cambia, ma di poco la media oraria, possiamo dire che anche l'ordine d'arrivo cambia ma di pochissimo.
Al posto di Waerenskjold ecco comparire per la terza volta in questo Tour Mago Merlier. I battuti però, sono quelli dell'altro giorno: l'olandese Kooij e il belga Philipsen.
Vince davanti agli occhi di sua moglie Cameron Vandembroucke e del suo bimbo Jules Tim Merlier: terza vittoria di tappa, sesta sulle strade di Francia.La numero 75 in carriera.
Sulla carta tappa da sonnolenza, nella realtà tappa di rara bellezza. A tutta anche ieri. Ai meno venti prima la Lidl, poi la Ef provano a far saltare il banco con un finale dinamitardo. È uno show di 15 chilometri a medie folli, su biciclette che vanno come moto e i corridori in versione pilota. Il volatone con tanto di caduta, a 350 metri dal traguardo, di Gaviria è ormai storia.
Una storia non a lieto fine è la corsa degli italiani, con Caruso, Ganna, Ballerini e Frigo all'attacco, purtroppo senza gloria.
Oggi si torna a salire: ecco i Vosgi, col Ballon d'Alsace a trenta dal traguardo.
Ordine d'arrivo 12ª tappa Magny Cours-Chalon sur Saone: 1) Tim Merlier (Bel, Soudal) km 179 in 3h 38'53'' (media 49,095), 2) Kooij (Ola) st, 3) Philipsen (Bel), 39) Tiberi.
Classifica: 1) Tadej Pogacar (Slo, Uae) in 43h 04'018'', 2) Vingegaard (Dan) a 3'36'', 3) Evenepoel (Bel) a 4'06'', 13) Piganzoli a 13'38''.